La Francia imbavaglia i siti prolife: introdotto il «reato di ostruzione digitale all’aborto»

In Francia è morta la libertà di espressione. Con 173 sì contro 126 no il Senato ha approvato la legge di iniziativa del partito di maggioranza che ha introdotto il «reato di ostruzione digitale all’aborto». In altre parole, la legge sull’interruzione volontaria di gravidanza (Igv) è stata estesa anche ai siti internet prolife colpevoli di indurre in errore le donne ostacolando la loro libertà di scelta. La psicopolizia di Orwelliana memoria è diventata realtà.

Dura è stata la reazione della conferenza episcopale francese che tramite il suo presidente, Georges Pontier, ha scritto direttamente al presidente della Repubblica François Hollande durante il passaggio del testo dall’Assemblea Nazionale al Senato. Ovviamente non ha ricevuto risposta e l’iter si è concluso con esiti terribili: di fatto i siti prolife che liberamente si riunivano per offrire informazioni e alternative circa la tematica dell’aborto sono stati imbavagliati. L’obiettivo è chiaro: eliminando ogni interlocutore si vuole consacrare l’aborto come evento totalmente individuale.

La scelta di introdurre questo reato a non è in alcun modo condivisibile sotto due punti di vista.

Il primo aspetto attiene al diritto all’informazione. Con questa limitazione viene compresso il diritto di ciascuna gestante o donna interessata al tema dell’aborto ad avere una informazione completa che tenga conto di vari punti di vista. Per dirla con una metafora, è come se venissero chiusi tutti gli organi di stampa non allineati ad un governo in ragione del fatto che espongono idee difformi dal governo stesso. Una soluzione fortemente antidemocratica e lesiva del principio del pluralismo delle idee: proprio i due principi che il popolo francese ha brandito con maggior vigore nella sua storia. Di conseguenza, limitando il diritto all’informazione viene menomato anche quello di espressione, presupposto del primo senza il quale il secondo non potrebbe esistere. E poi, mi si permetta la provocazione: si limitano i siti prolife che si impegnano per creare dibattito e alternative all’aborto mentre si tace davanti lo scempio dei vignettisti di Charlie Hebdo che nascondo la blasfemia dietro l’opaco manto della satira. È mai possibile un cortocircuito culturale di queste dimensioni? Siamo passati dalla libertà alla selezione del pensiero.

Il secondo attiene invece alla deriva autoritaria che comporta tale scelta. Eliminare un luogo di riflessione e confronto all’interno del quale sono affrontate le dinamiche e le problematiche dell’inizio vita è fortemente antidemocratico. Tanto più quando in questi siti viene offerta alle donne una alternativa alla scelta dell’aborto. Non può, quindi, essere considerata una «pressione psicologica e morale», bensì un invito alla riflessione e alla scelta ponderata della decisione: è libero, infatti, chi può scegliere senza coercizione alcuna tra due o più possibilità. Limitando gli interlocutori con i quali la donna può entrare in contatto in una fase così delicata della sua vita viene condizionata la sua libertà. Anche perché – e l’esperienza di numerosi volontari prolife può confermarlo – quella dell’aborto, molto spesso, si rivela una scelta dettata dalla mancanza di alternative.

“Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” è un celebre aforisma da sempre attribuito a Voltaire, noto pensatore e filosofo francese, esponente della corrente di pensiero illuminista. Uno dei padri della moderna Repubblica Francese. Ebbene, dopo questa triste decisione possiamo affermare senza troppa paura che la Francia ha contraddetto se stessa. Per l’ennesima volta.

Massimo Magliocchetti
@MagliocchettiM

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.