Amelia e Santino, quando la nascita sveglia la mamma

Dall’Argentina arriva una storia che ha lasciato tutti senza parole. Amelia Bannan, poliziotta 34enne della provincia di Misiones, esce dal coma dopo aver partorito suo figlio. La donna è tornata cosciente grazie ai ripetuti stimoli prodotti dal figlio che non ha mai smesso di cercare di comunicare con la madre. I familiari parlano di un vero e proprio “miracolo”.

La donna era entrata in stato di incoscienza dopo un incidente stradale che le aveva procurato un trauma cranico. Con lei era nell’auto anche il padre del bambino che al tempo portava in grembo, fortunatamente rimasto illeso. Nonostante il forte impatto la gravidanza ha proseguito il suo corso senza problemi. A dicembre le condizioni della giovane argentina hanno spinto i medici che la seguivano a indurre il travaglio. Così, durante la Vigilia di Natale è nato il piccolo Santino. Nonostante il coma della mamma persistesse il neonato non ha smesso di stimolarla, e lei la scorsa settimana ha riaperto gli occhi, tra lo stupore e la gioia di medici e familiari

Quello di Amelia «è un miracolo», dichiara César Bannan, fratello della madre ancora sotto osservazione alla Nauma, una clinica di Posadas, capoluogo della provincia di Misiones. «Al momento dell’incidente – racconta César – la diagnosi dei medici confermava che se Amelia si fosse salvata avrebbe riportato gravi danni neurologici». Il bambino aveva anche problemi ad un polmone, che non si era ancora formato in modo corretto. «Anche il neurologo – aggiunge César – conferma che quanto accaduto è un miracolo». Il fratello e i medici sono convinti che a fare la differenza sono stati i contatti tra la giovane donna argentina e il bambino.

«Non mi stupisco affatto che la donna abbia potuto avere un recupero relazionale sulla base di un imprinting che ha avuto con il suo bambino prima della nascita». Così il Prof. Giuseppe Noia, ginecologo, direttore dell’Hospice perinatale del Policlinico Gemelli di Roma, commenta la notizia. «La relazione tra il figlio e la madre – spiega Noia – inizia fin da subito e continua con una serie di rapporti anche biologici. È possibile che avvicinando il bambino al ventre della madre si siano stati immessi una serie di input neurormonali che hanno aiutato la donna al risveglio». Noia ricorda che nella sua esperienza di medico ha potuto sperimentare su due pazienti gli straordinari effetti della relazione materno fetale. Le due donne erano entrate in coma durante la gravidanza, per poi uscirne prima del parto oltre che per le terapie, anche grazie agli stimoli avuti con i propri bambini. «Posso dire con certezza – conclude Noia – che ciò che ha fatto la differenza è stata la relazione tra la madre e il figlio».

Massimo Magliocchetti

Nella Foto: i familiari con Amelia che tiene in braccio Santino.

** Voglio ringraziare il fratello, César Bannan, per la disponibilità con cui mi ha fornito il materiale per ricostruire la storia. Grazie! **


<

p style=”text-align:right;”>Articolo pubblicato il 20 aprile 2017,
in èVita (inserto settimanale di Avvenire), n. 541, p. 2.

2 thoughts on “Amelia e Santino, quando la nascita sveglia la mamma

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.