Cosa ha detto (veramente) il Comitato di Bioetica sul suicidio assistito

È stato reso noto il testo del parere del Consiglio Nazionale di Bioetica, con importanti riflessioni bioetiche sul suicidio medicalmente assistito. Girano in rete già letture stravaganti. Ecco cosa ha detto veramente il Comitato.

È stato reso noto il testo del parere del Consiglio Nazionale di Bioetica, con importanti riflessioni bioetiche sul suicidio medicalmente assistito. Girano in rete già letture stravaganti. Qui si può leggere il lungo e dettagliato documento.

Come ha sottolineato il Presidente del Comitato, il Prof. D’Avack, non si tratta “affatto un’apertura del Comitato al suicidio assistito”. Il testo, invece, nasce con l’idea di dare informazioni chiare su pro e contro di un’eventuale legislazione sul suicidio assistito.

Dunque, uno strumento utile per il Parlamento per indicare nodi, criticità e ed elementi positivi. Cosa farà il Legislatore? Molte associazioni hanno chiesto una presa di posizione già da tempo. Se invece le Camere abdicheranno al dovere di discutere un tema così delicato, tenuto anche conto del monito della Corte Costituzionale, a settembre avremo l’eutanasia per sentenza.

In sintesi, il Comitato, nonostante le diverse sensibilità che sono emerse durante la discussione, ha espresso le seguenti raccomandazioni:

1. auspica che in qualunque sede avvenga – ivi compresa quella parlamentare – il dibattito sull’aiuto medicalizzato al suicidio si sviluppi con la dovuta attenzione alle problematiche morali, deontologiche e giuridico-costituzionali che esso solleva e col necessario approfondimento che esige una tematica così delicata e sofferta per la coscienza umana;

2. raccomanda di tenere presente che le questioni relative alla fine della vita rinviano a problemi ben più vasti che la società deve considerare e valutare: l’impegno di fornire cure adeguate ai malati inguaribili in condizione di sofferenza; i valori professionali e deontologici dei medici e degli altri professionisti sanitari; la solidarietà nei confronti delle persone con condizione di particolare vulnerabilità nel rispetto della dignità umana;

3. chiede che sia accertata e documentata all’interno del rapporto di cura un’adeguata informazione data al paziente in condizioni di inguaribilità e sofferenza in merito alla fruibilità di un alto standard di cure e trattamenti, anche sperimentali, prospettando la riduzione della sofferenza realisticamente ottenibile;

4. ritiene indispensabile che sia fatto ogni sforzo per implementare l’informazione da parte dei cittadini e l’aggiornamento dei professionisti della sanità delle disposizioni normative (L. 38/2010 e L. 219/2017) che attualmente garantiscono i diritti delle persone alle cure palliative certificate, e che queste siano effettivamente incrementate e accessibili a tutti coloro che le richiedono in modo da evitare che le domande di assistenza al suicidio siano motivate da sofferenze che potrebbero essere trattate, con il consenso della persona malata, in maniera efficace;

5. auspica che venga promossa un’ampia partecipazione dei cittadini alla discussione etica e giuridica al fine di elaborare e diffondere una cultura del fine vita consapevole e responsabile (in tale direzione il CNB ha da tempo organizzato conferenze per le scuole e incontri con la cittadinanza che andrebbero ulteriormente sostenute ed implementate);

6. auspica che vengano promosse la ricerca scientifica biomedica e psicosociale e la formazione bioetica degli operatori sanitari in questo campo (medici, infermieri, farmacisti, psicologi ecc.), e anche nell’ambito dell’amministrazione e organizzazione sanitaria.

Al termine del documento sono state redatte tre postille, pubblicate contestualmente al parere. La prima del Prof. Francesco D’Agostino a conferma del voto negativo dato al parere; le altre due della Prof. Assunta Morresi e del Prof. Maurizio Mori, che pur avendo approvato il documento, hanno voluto precisare le proprie ragioni di dissenso su alcuni temi trattati.

Qui puoi leggere il documento completo.

Autore: Massimo Magliocchetti

Appassionato di bioetica, diritto e politica. Studio e scrivo per passione.

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