Una ecografia che cambia la Vita

Secondo “March for Life” il 78% delle donne che considerano l’aborto poi scelgono la vita dopo aver visto l’ecografia del proprio bambino

Sono giorni che rifletto su una testimonianza che ho avuto modo di ascoltare personalmente durante i tanti incontri che facciamo come Movimento per la Vita del Lazio.

Eravamo nel bel mezzo di una discussione sulle alternative all’aborto. Un momento di confronto nel quale sono solito presentare l’attività dei Cav, per poi passare agli aspetti più importanti della Legge in materia di aborto.

Statisticamente in questi eventi la maggioranza dei presenti è di sesso femminile. Perciò cerco di pesare ogni parola, perché molto spesso davanti ci ritroviamo donne che hanno sperimentato la drammatica dinamica dell’aborto.

Durante il mio intervento ho raccontato di come la comunicazione dei medici con i quali le future mamme entrano in contatto è fondamentale. A quel punto una ragazza, giovane, delicata ed educata alza la mano. Mi fermo. Lei chiede scusa per aver interrotto l’esposizione. Con una sconvolgente naturalezza, si alza in piedi e decide di raccontare la sua esperienza, a riprova di quello che avevo appena accennato.

Marta (nome di fantasia), ci ha raccontato che anni prima aveva avuto una gravidanza. Quando si accorse di essere incinta entrò nel panico: la gravidanza non era programmata. Era assalita dai dubbi, come capita spesso alle future mamme che si rivolgono ai nostri Centri di Aiuto alla Vita. Sembrava di ascoltare la storia di “Cenerentola Innamorata”, famoso brano di Marco Masini

Della storia di Marta un passaggio mi ha colpito più di tutti. Ci ha infatti raccontato che il momento in cui tutti i dubbi e le paure sono sono svanite è stato l’attimo in cui ha guardato l’ecografia. Il suo Francesco era lì. Una storia simile a quella di Alina.

Ecco, questo passaggio mi ha molto colpito. E proprio oggi ho trovato una conferma. Secondo il profilo Twitter della March for Life, una delle più grandi organizzazioni prolife a livello internazionale, addirittura il 78% delle donne che considerano l’aborto poi scelgono la vita dopo aver visto l’ecografia del proprio bambino.

https://platform.twitter.com/widgets.js

Quanto raccontava Marta era vero,anche perché oggi Francesco è un bimbo felice e con due occhi meravigliosi. La storia di Marta continua a stupirmi ancora oggi. E offre il fianco per una breve riflessione.

Viviamo un momento culturale dove parlare di libertà è molto frequente. Ma cos’è la libertà? Senza entrare in disquisizioni filosofiche, mi permetto di sintetizzare il concetto con uno slogan: è libero chi può scegliere tra due o più opportunità. Se Marta l’ecografia non l’avesse vista, probabilmente la paura avrebbe limitato la sua libertà. Ma la vera libertà è quella di scegliere la vita. E il nostro compito è proprio quello di offrire alternative, per la Vita.

L’esperienza del Movimento per la Vita italiano ci testimonia che nessuna mamma si è mai pentita di aver dato alla luce il proprio bambino, mentre lo stesso non possiamo dire di quante hanno fatto ricorso alla drammatica scelta dell’aborto.

Insomma, una ecografia cambia la Vita.

Massimo Magliocchetti

Autore: Massimo Magliocchetti

Appassionato di bioetica, diritto e politica. Studio e scrivo per passione.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.