Big bang umano: come e quando si forma l’embrione?

L’embrione, dalla fecondazione al suo sviluppo. E una curiosità

Una delle domande più frequenti durante le conferenze e gli incontri di bioetica in cui vengo invitato a partecipare (scopri come entrare in contatto) è questa: come e quando si forma l’embrione umano?

Senza entrare troppo in tecnicismi, possiamo riassumere la risposta in questo modo.

Il big bang umano

Ogni essere umano ha origine in un momento straordinario: l’incontro fra un gamete maschile (spermatozoo) e il gamete femminile (ovocita).

Inizia un lungo processo che termina con la fecondazione (o fertilizzazione), momento in cui avviene la fusione dei genomi e la costituzione di un nuovo essere umano “unicellulare”.

Il nuovo essere umano appartiene alla specie umana ed è dotato di un proprio genoma unico ed individuale (zigote). Insomma: è uno di noi.

La medicina e la biologia dello sviluppo, quindi, riconoscono nello zigote la presenza di una identità biologica di un nuovo individuo umano.

Come si forma l’embrione?

Il processo evolutivo embrionale si realizza attraverso tre modalità.

  1. Coordinazione: è la successione di attività molecolari e cellulari che avviene sotto la guida del genoma e di segnali originati dall’interazione intraembrionale ed extraembrionale.
  2. Continuità: lo sviluppo embrionale procede senza interruzione, se le condizioni richieste vengono soddisfatte. I singoli eventi seguono uno sviluppo, ma il processo è continuo e caratterizza sempre il medesimo individuo. Sei sempre lo stesso, sempre te stesso!
  3. Gradualità: lo sviluppo consta di passaggi da forme più semplici a forme più complesse, fino al traguardo della forma finale. Attenzione: durante tutto lo sviluppo l’embrione mantiene sempre la sua identità e la sua unica individualità.

Una curiosità

Era il 22 aprile 2002. Il più importante quotidiano italiano lancia un documento che ha fatto molto discutere, ma sulla cui autorevolezza (quasi) nessuno ha avanzato obiezioni.

Trecento docenti universitari delle facoltà mediche e giuridiche dichiararono:

“L’embrione, sin dallo stadio unicellulare – embrione a una cellula – cioè dal concepimento, è un individuo umano. Il nuovo genoma determina l’identità biologica specifica ed individuale del nuovo soggetto e l’eventuale selezione naturale non ne cambia la realtà ontologica. Il processo vitale del nuovo soggetto umano è unico e continuo dallo stato unicellulare alla morte individuale”.

Corriere della Sera, 22 aprile 2002.

Consigli per l’approfondimento:

  • A. Giuli, Inizio della vita umana individuale. Basi biologiche e implicazioni bioetiche, 2005, Aracne editrice.
  • La Dichiarazione di docenti universitari delle facoltà mediche e giuridiche sulla vita umana, pubblicata sul Corriere della Sera, 22 aprile 2002, è consultabile nell’Appendice in C. CASINI, La legge sulla fecondazione artificiale, 2004, Cantagalli, pp. 140-148.

Autore: Massimo Magliocchetti

Appassionato di bioetica, diritto e politica. Studio e scrivo per passione.

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