Fine Vita, con il Governo entra in crisi anche la Democrazia

di Massimo Magliocchetti

Questa crisi istituzionale non ci voleva. E non solo perché lo scenario economico per l’Italia non è rassicurante. Ma perché se il Parlamento non si muove il 24 settembre avremo l’eutanasia per sentenza.

Da un anno la Corte Costituzionale, con una anomala ordinanza emessa nel procedimento di legittimità costituzionale sulla norma sull’aiuto al suicidio (art. 580 c.p.) nel caso Dj Fabo, ha fissato il termine del 24 settembre 2019 per far legiferare il Parlamento sul tema. Altrimenti deciderà di conseguenza. Il punto fondamentale è che, in sostanza, quello che dirà la Consulta è già scritto nell’ordinanza emessa il 24 settembre 2018. Come a dire: Parlamentare avvisato, mezzo salvato.

La Crisi di Governo, quindi, complica lo scenario. Gli sviluppi di queste ore mutano con una velocità impressionante. Ogni previsione diviene pertanto parziale e suscettibile di un margine di errore imprevedibile. Quello che è sicuro è che il conto alla rovescia continua inesorabile. I giorni passano e una discussione parlamentare sul tema è sempre più lontana.

Già con il Governo giallo-verde alla Camera si è tentata una mediazione tra le diverse sensibilità e posizioni. Ma non si è mai arrivati a un testo base, tanto che lo stesso presidente Roberto Fico, prendendo atto del fallimento, ha eliminato il tema dal calendario dei lavori dell’Aula di settembre. Un eventuale esecutivo 5Stelle/PD non sembra essere un terreno fertile per una discussione seria e lascia prevedere l’apertura a impostazioni eutanasiche radicali. L’ipotesi del Governo tecnico, neanche a dirlo: concentrerebbe gli sforzi sui temi economici. In sintesi, i temi fondamentali per l’uomo escono dal Parlamento.

La vera crisi è quella della Democrazia. È curioso che si trovi il tempo per trattare di temi tecnici, mentre con disinvoltura colpevole si evita di discutere i temi essenziali per l’uomo, senza i quali non avrebbero senso quelli tecnici. Trova un senso la Democrazia che discute sulla Tav per il “bene del Paese”, se poi liquida il malato gravemente disabile con una iniezione letale al cloruro di potassio?  

Massimo Magliocchetti