Aborto libero: la Corte Suprema Irlanda del Nord e i diritti (dis)umani

Leggo con stupore questa notizia. La Corte Suprema di Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, ha stabilito che le limitazioni all’aborto in Irlanda del Nord e in contrasto con il resto del territorio britannico violano gli impegni del Regno Unito in materia di diritti umani.

Continua a leggere “Aborto libero: la Corte Suprema Irlanda del Nord e i diritti (dis)umani”

Il bacio della mamma fa stare bene

Il bacio di mamma ci fa stare bene e lo dimostrano le neuroscienze.

Fonte: Saxe R. (2015) Smithsonian Magazine.

Questa è la prima immagine di Risonanza magnetica al mondo che mostra il legame di una madre e di un bambino. L’immagine è della neuroscienziato Rebecca Saxe che bacia suo figlio di due mesi.

Continua a leggere “Il bacio della mamma fa stare bene”

Suicidio assistito: 4mila medici pronti a fare obiezione di coscienza

A poche ore dalla sentenza della Corte Costituzionale sul caso Cappato sulla compatibilità con la Costituzione dell’articolo 580 del codice penale che punisce l’aiuto e l’istigazione al suicidio con la reclusione fino a 12 anni.

“Almeno 4mila medici cattolici sono pronti a fare obiezione di coscienza nel caso in cui, a seguito della pronuncia della Consulta, il Parlamento italiano legiferasse a favore del suicidio medicalmente assistito”, ha dichiarato il vicepresidente dell’Associazione medici cattolici italiani (Amci), Giuseppe Battimelli, annunciando quale sarà la risposta dei camici bianchi iscritti all’associazione ad un’eventuale legge sulla materia. Ma “la grande maggioranza dei medici italiani – afferma Battimelli – è sulla nostra posizione”. 

Fine vita: Fnomceo, la responsabilita’ non ricada sui medici Con depenalizzazione, sia lo Stato ad occuparsi dell’atto finale

In attesa della decisione della Corte Costituzionale sulla punibilita’ dell’aiuto al suicidio, che dovrebbe essere comunicata in serata, la Federazione nazionale dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) auspica che “la responsabilita’ non ricada sui medici”.

“Se oggi la Consulta dovesse deliberare la depenalizzazione dell’aiuto al suicidio, siamo certi che lo Stato tutelera’, allo stesso modo dell’autodeterminazione del paziente, l’obiezione di coscienza di quei medici che non si sentiranno di rovesciare le loro convinzioni”, dice il presidente di Fnomceo Filippo Anelli, “noi chiediamo allo Stato di fare un ulteriore passo, e di assumersi la responsabilita’ dell’atto finale. Chiediamo che sia un rappresentante dello Stato a prendere atto della sussistenza di tutte le condizioni, certificate ovviamente dai medici, e a procurare al paziente il farmaco che dovra’ assumere”.

“Nel merito, non possiamo che ribadire la nostra posizione – spiega Anelli – e’ chiaro, ed esposto dall’articolo 3 del Codice di Deontologia Medica, il principio fondamentale su cui regge la nostra professione: “Dovere del medico e’ la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell’uomo e il sollievo dalla sofferenza nel rispetto della liberta’ e della dignita’ della persona umana”.

“Questa affermazione porta con se’ almeno due corollari – sottolinea – il primo e’ che i medici vedono nella morte un nemico e nella malattia un’anomalia da sanare: mai si e’ pensato che la morte potesse diventare un alleato, che potesse risolvere le sofferenze della persona. Se oggi la Consulta decidesse per una depenalizzazione dell’aiuto al suicidio, verrebbe capovolto questo paradigma”. E aggiunge: “Le ripercussioni non riguarderebbero solo i medici e le altre professioni sanitarie: il meccanismo che porta ad accompagnare una persona verso il suicidio coinvolge l’intera societa’”

Anche Sanders lancia l’aborto ecologico

Per la rubrica #In2parole oggi vi segnalo una notizia raccapricciante.

Il candidato democratico (sic!) alla Casa Bianca Bernie Sanders  si è detto favorevole ad affrontare l’emergenza del cambiamento climatico con una politica di controllo delle nascite. Tradotto: l’aborto ecologico.

Pochi giorni fa, proprio su questo blog, segnalavo la dichiarazione di Ocasio Cortez che si diceva favorevole ad una simile soluzione.

Come riportato dalla stampa nazionale, Sanders, durante un dibattito con il pubblico alla Cnn, sul punto ha dichiarato:  «Le donne hanno diritto al controllo del proprio corpo e decidere sulla riproduzione . L’aumento della popolazione può aggravare la situazione ambientale? Penso di sì, tocca alle donne decidere, soprattutto in quei Paesi dove ci sono condizioni diffuse di povertà. Negare il diritto all’aborto è ingiusto»

Che ne pensate? Lasciatemi un commento sulla pagina Facebook: clicca qui.

G7, Trump blocca Macron su testo pro aborto

Veto sul testo a favore dell’aborto fino alla nascita

Ho avuto già il modo di dire la mia sulla figura di Donald Trump.

E’ sicuramente un personaggio complesso, anche per il ruolo delicatissimo che ricopre e per il variegato elettorato che esprime. Ritengo difficile pensare che un leader possa essere condiviso in tutto e per tutto, specialmente quando si parla dei “grandi della Terra“. Stavolta, però, ha preso una posizione condivisibilissima.

Pochi giorni fa, durante il G7 di Barritz, Emmanuel Macron ci ha provato: con un documento discutibile, ha provato a sdoganare una volta per tutte le pratiche abortive.

Ma Donald Trump ha posto un freno al tentativo del Presidente della Repubblica francese, mettendo il veto.

Ma di cosa parlava questo documento? Secondo il quotidiano Il Giornale (leggi qui), nel testo si leggeva che , “il ‘Consiglio consultivo sull’uguaglianza di genere‘ ha proposto ai leader mondiali di rimuovere tutte le tutele legali del concepito e consentire così l’aborto fino alla nascita”.

La domanda sorge spontanea: ma cosa centra questa tematica con le discussione geopolitiche del G7?

In ogni caso, questa volta, Trump ha fatto la mossa giusta.


Segui la pagina Facebook del blog: clicca qui

La Repubblica e la tesi dell’ aborto ecologico

Meno figli per salvare il pianeta?

Quando ho letto la notizia non mi sembra vero.

Eppure, la prima pagina del Venerdì di Repubblica propone come soluzione per salvare il pianeta Terra le tesi di J.S. Foer, che correlano il surriscaldamento terrestre, tra l’altro, alla procreazione di figli e suggeriscono di procreare di meno per salvare piante e animali.

Secondo questo teorico la soluzione è presto detta: aborto come scelta ecologica.

Una tesi non nuova, visto che da tempo viene proposta della nota paladina USA pro-aborto, Ocasio Cortez.

Proprio Ocasio Cortez, qualche mese fa, affermava sul suo profilo Instagram: «È legittimo chiederselo – ha detto ai suoi 2,5 milioni di follower – tutti gli scienziati sono d’accordo sul fatto che le vite dei nostri bambini saranno molto difficili e questo porta i giovani a porsi una domanda: è giusto continuare a fare figli?».

Sarà il caldo dell’estate? Allucinante


Per approfondire, consiglio la lettura di questo articolo pubblicato dal Centro Studi Livatino. Clicca qui per leggere.

Come le Sentinelle dei Fuochi di Amon Dîn, per la Vita nascente

Chi mi conosce è consapevole di quanto gli scritti di J.R.R. Tolkien abbiano segnato la mia formazione. Soprattutto quanto ispirano il mio volontariato a sostegno della vita nascente nel Movimento per la Vita. Quindi oggi, durante l’ultimo incontro del Corso di Formazione per Volontari dei Centri di Aiuto alla Vita non potevo non condividere con i presenti un passaggio de “Il Signore degli Anelli”.

Chi mi conosce è consapevole di quanto gli scritti di J.R.R. Tolkien abbiano segnato la mia formazione. Soprattutto quanto ispirano il mio volontariato a sostegno della vita nascente nel Movimento per la Vita. Quindi oggi, durante l’ultimo incontro del Corso di Formazione per Volontari dei Centri di Aiuto alla Vita non potevo non condividere con i presenti un passaggio de “Il Signore degli Anelli”.

Il Corso stava per terminare con la consegna degli attestati di partecipazione, un segno che tutti gli anni lasciamo ai corsisti per ricordare il percorso fatto insieme. Da lì a breve avremmo iniziato a sentire i desideri di ognuno in merito ad un eventuale inserimento nella grande famiglia del Movimento per la Vita del Lazio, in particolare nel Coordinamento dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav) romani.

Tra le tante domande interessanti e appassionate dei futuri volontari, una più di tutte mi ha colpito: “Come porsi nel volontariato Cav?”. La risposta non poteva non contenere una citazione di Tolkien: “Come le Sentinelle dei Fuochi di Amon Dîn”.

Nell’opera di Tolkien, i fuochi di segnalazione di Gondor sono un sistema d’allarme di Arda costruito a difesa del reame di Gondor. Questi fuochi erano grandi postazioni permanenti, controllate giorno e notte da alcuni Uomini di Gondor, che stavano sempre in allerta, ed erano costruite su sette picchi sulla cima dei Monti Bianchi. Nella rappresentazione cinematografica dell’opera, nota al pubblico del grande schermo come “I fuochi di Amon Dîn”, si può notare come queste postazioni si trovano in luoghi remoti, ma tutte utili e pensate per uno scopo preciso.

Il Volontariato Cav non è un semplice volontariato. È una vocazione. È riconoscere nel concepito la sua dignità. È riconoscerlo Uno di noi. È accoglienza, solidarietà e tenerezza. Il Volontariato Cav è accogliere la mamma affinché trovi la forza di accogliere il proprio bambino. È far riscoprire alla donna di essere madre. È rendere veramente libera la mamma di scegliere la Vita.

Ed è per questo che il Volontario è come una Sentinella dei Fuochi di Amon Dîn. Paziente e pronto a rispondere alla richiesta d’aiuto. Pronto a cogliere il segnale, per trasformare la disperazione in Speranza.

Nell’opera de “Il Signore degli Anelli”, i Fuochi di Amon Dîn giocarono un ruolo fondamentale durante la Guerra dell’Anello. Ma poterono raggiungere il loro scopo grazie alla solerzia avuta dalle Sentinelle che, pazientemente, aspettavano il segnale. Vennero infatti accesi al momento del bisogno, quando Minas Tirith venne cinta d’assedio. Grazie a questo strumento di segnalazione i Cavalieri di Rohan vennero avvertiti e andarono in aiuto di Gondor, passarono accanto ai sette fuochi. Minas Tirth non venne lasciata sola.

Così il Volontario Cav deve farsi strumento, affinché la mamma possa riconoscere il Valore della Vita che porta in grembo. Agire nella richiesta d’aiuto, accendendo un fuoco di speranza, capace di scaldare quella solitudine del cuore che affrange donne e famiglie davanti a una gravidanza difficile o indesiderata. Parafrasando il saggio Gandalf: “Che la Speranza divampi!”.

Massimo Magliocchetti

Utero in affitto, Gigli: «urgente legge per fermare mercato delle donne»

«La sentenza odierna della Cassazione rende ancor più urgente un intervento legislativo per perseguire il reato di surrogazione della maternità commesso da cittadino italiano all’estero, anche se la pratica è legale nel Paese estero». È quanto dichiarato in una nota stampa Gian Luigi Gigli, deputato e presidente del Movimento per la Vita italiano, riguardo l’assoluzione definitiva di una coppia napoletana che aveva posto in essere la pratica dell’utero in affitto per avere un bambino in Ucraina.

«La sentenza odierna della Cassazione rende ancor più urgente un intervento legislativo per perseguire il reato di surrogazione della maternità commesso da cittadino italiano all’estero, anche se la pratica è legale nel Paese estero». È quanto dichiarato in una nota stampa Gian Luigi Gigli, deputato e presidente del Movimento per la Vita italiano, riguardo l’assoluzione definitiva di una coppia napoletana che aveva posto in essere la pratica dell’utero in affitto per avere un bambino in Ucraina. La quinta sezione penale ha confermato il verdetto assolutorio del Gip di Napoli dello scorso luglio, aprendo così un precedente capace di influenzare tanto l’opinione pubblica quanto la politica. Non tutta. Infatti, già la scorsa settimana, l’On. Gigli ha presentato una proposta di legge che chiede di «mettere fine a quello che sempre più si configura come un indegno mercato sulla pelle delle donne». Continua a leggere “Utero in affitto, Gigli: «urgente legge per fermare mercato delle donne»”