Il Papa non ha aperto al «fine vita»: facciamo chiarezza su alcune strumentalizzazioni

Al giorno d’oggi è sempre più frequente assistere a strumentalizzazioni di discorsi tenuti dai leader di religioni, movimenti, partiti. Il fine è sempre lo stesso: avvalorare le proprie tesi per farle passare come condivisibili anche da coloro i quali sembrerebbero essere contrari in linea di principio. L’ultima trovata dei radicali è stata quella di strattonare il bianco talare di Papa Francesco per promuovere la loro battaglia sul biotestamento che è ancora bloccata al Senato, sommersa tra emendamenti e le ultime sedute prima della fine della legislatura.

(Aggiornamento: il biotestamento è legge)

Francesco all’Accademia per la Vita: né accanimento né eutanasia. – Lo scorso 16 e 17 novembre si è svolto il Meeting Regionale Europeo della “World Medical Association” sulle questioni del cosiddetto fine-vita, organizzato in Vaticano unitamente alla Pontificia Accademia per la Vita. Continua a leggere

Seppellimento bambini non nati: due annotazioni ai deliri della CGIL

Grazie al voto di una maggioranza trasversale la Giunta regionale del Veneto ha varato una norma che permette la sepoltura dei bambini non nati indipendentemente dall’età di gestazione. Aspre polemiche si sono levate dalla CGIL che, definendo questa decisione «grave oltre che sbagliata», ritiene che coloro che vivono la drammatica esperienza di un aborto hanno «il diritto di scegliere senza costrizioni esterne, come prevede la legge 194». Un plauso all’iniziativa è arrivato da Federvita Veneto: «Un traguardo importante per le mamme desiderose di ricordare il proprio figlio in un luogo fisico», ha commentato Bruna Rigoni in una nota.

Due piccole annotazioni sulla reazione della CGIL. – Pur facendo molta fatica a comprendere la competenza della CGIL in tema di seppellimento di bambini non nati, proprio non si comprende il riferimento alla legge 194. Ad onor del vero, la legge in questione nulla dice in merito a questa tematica. È un commento del tutto falso e infondato. Non vi è nessun contrasto con la legge 194 nel ricordare il valore umano del bambino non nato. Continua a leggere

Radicali all’attacco su obiezione di coscienza: i dati li smentiscono

In occasione della polemica sollevata dai Radicali riguardo la mancata presentazione secondo i termini di legge della Relazione ministeriale sull’attuazione della L.194 in tema di aborto, non è mancata la solita criminalizzazione dei medici obiettori di coscienza. Una storia già vista che continua da quarant’anni, ma che nell’ultimo periodo si sta facendo sempre più accesa e vigorosa.

Il fatto. Il Ministro Lorenzin non presenta la relazione in tempo. – A norma dell’art. 16 della L. 194/78 entro il mese di febbraio il Ministro della Sanità presenta al Parlamento una relazione sull’attuazione della legge e dei suoi effetti, anche in riferimento al problema della prevenzione.

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