La Corte di Cassazione specifica la differenza tra eutanasia e sedazione palliativa profonda

AbstractLa Sentenza della Corte di Cassazione, prima sezione penale, n. 26899/2018 offre al dibattito biogiuridico di fine vita una importante differenza tra la pratica eutanasica e la sedazione profonda che, invece, attiene all’ambito della palliazione. Nel commento che segue si intendono offrire criteri ermeneutici per chiarire la differenza specificata dai giudici di legittimità sul tema.

Sommario – 1. Il fatto – 2. La definizione di eutanasia secondo la Corte di Cassazione – 3. La sedazione profonda come atto palliativo non eutanasico. – 4. Un criterio ermeneutico per interpretare la L. 219/2017 sulle Dat in modo restrittivo. –– 5. Palliazione ed eubiosia: per una qualità della morte.

L’articolo è stato pubblicato su Giustizia, la Rivista telematica della Scuola Forense Vittorio Emanuele Orlando dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Per leggerlo clicca qui.

Utero in affitto, Gigli: «urgente legge per fermare mercato delle donne»

«La sentenza odierna della Cassazione rende ancor più urgente un intervento legislativo per perseguire il reato di surrogazione della maternità commesso da cittadino italiano all’estero, anche se la pratica è legale nel Paese estero». È quanto dichiarato in una nota stampa Gian Luigi Gigli, deputato e presidente del Movimento per la Vita italiano, riguardo l’assoluzione definitiva di una coppia napoletana che aveva posto in essere la pratica dell’utero in affitto per avere un bambino in Ucraina. La quinta sezione penale ha confermato il verdetto assolutorio del Gip di Napoli dello scorso luglio, aprendo così un precedente capace di influenzare tanto l’opinione pubblica quanto la politica. Non tutta. Infatti, già la scorsa settimana, l’On. Gigli ha presentato una proposta di legge che chiede di «mettere fine a quello che sempre più si configura come un indegno mercato sulla pelle delle donne». Continua a leggere