I Cav in Italia: dopo quarant’anni oltre 190.000 bambini aiutati a nascere

«Ti garantisco che tra dieci anni grazie ai radicali e ai laici non sentirai più parlare del dramma dell’aborto». Così Marco Pannella, storico leader dei Radicali, rispondeva a Carlo Casini in un dibattito sul referendum sull’aborto che in quegli anni stava per essere votato[1]. Era l’autunno del 1980 e durante la trasmissione «Ping-pong», diretta da Bruno Vespa, si alternavano le ragioni riguardo le richieste di referendum sull’aborto proposte dai Radicali, da una parte, e dal Movimento per la Vita, dall’altra. Dopo quarant’anni il tema dell’aborto non è scomparso, anzi. Ancor prima della legge sull’aborto del 1978, l’intuizione dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav) aveva compreso la necessità di offrire riposte concrete ad una domanda allora, come oggi, attuale: come far fronte ad una gravidanza difficile o indesiderata? Continua a leggere

Lettera aperta a Claudio Cerasa: una autentica ‘cultura della vita’ presuppone i diritti del concepito

Gentile Direttore,

con molta attenzione ho letto il “Botta e risposta” tra Lei e la Deputata On. Di Salvo, specialmente alla necessità di ribadire con vigore una cultura della vita che sappia arginare la “peste bianca”, termine con cui Lei ha efficacemente apostrofato la crisi demografica che attanaglia il nostro Paese.

È vero: senza figli l’Italia non ha futuro. Tuttavia mi permetto di far notare un aspetto che finora è stato più volte taciuto. Pur parlando di “cultura della vita”, sia nella proposta dell’On. Di Salvo che nella sua pregevole risposta, non compare alcun riferimento al diritto alla vita dell’concepito, primo e indispensabile presupposto culturale e legislativo per ogni altro diritto.

Nella crisi demografica di cui sopra, oltre alle problematiche economiche e sociali, pesano gli oltre sei milioni di aborti registrati dal Ministero della Salute dall’approvazione della L. 194, cui vanno sommati quelli “sommersi” effettuati con le pillole erroneamente dette “contraccezione d’emergenza” in quanto abortivi precoci. Dati confermati, tra i tanti, dall’autorevole osservazione demografica del prof. Gian Carlo Blangiardo, intervenuto alla conferenza stampa del Movimento per la Vita durante la presentazione del dossier sull’attività dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav) in Italia.

Il suo invito a “fare presto, fate figli” è lodevole. Spesso le madri, o le loro famiglie, davanti una gravidanza inattesa o difficile credono di non avere alternative se non quella della disperazione che le porta a interrompere la vita del figlio che dal momento della fecondazione cresce gradualmente nel loro grembo. Accogliere queste donne affinché accolgano il loro bambino è una giusta e credibile alternativa all’aborto, promossa nei 349 Cav d’Italia. Lo prevede addirittura la stessa L. 194. E’ la sfida delle sfide, strettamente collegata al problema demografico. È un punto di partenza da accompagnare a interventi strutturali di più ampio respiro politico. Se mancasse, tuttavia, sarebbe un grande problema: oltre a non dare la possibilità a queste mamme di scegliere la vita, non riusciremmo neanche a promuovere una autentica cultura della vita.

Massimo Magliocchetti
Responsabile giovani Roma Movimento per la Vita

Gigli al Quarenghi 2016: «dobbiamo essere testimoni credibili al servizio della vita»

 

Durante il question time conclusivo del 33° Life Happening del seminario “V. Quarenghi” è intervenuto l’On. Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita. Le domande poste dai giovani partecipanti si sono incentrate sul “come diventare un supereroe per la vita”, tema cornice dell’intero seminario dal titolo “A.A.A. eroi cercasi: giù la maschera ai falsi miti”.

Gigli - question time 1

On. Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita italiano

«Per un mondo più giusto c’è bisogno della pazienza e del sacrificio di ognuno», ha commentato Gigli la domanda su quale fosse il metodo per affrontare il volontariato a servizio della vita nascente. «Noi non lavoriamo per la legalità ma per la giustizia maggiore, cioè cercare di dare il suo a chi non ha la forza e il potere per pretenderlo ed esigerlo».

La discussione poi si è spostata sulla necessità di operare una rivoluzione culturale capace di essere propositiva e, allo stesso tempo, capace di entrare in contatto anche con coloro i quali non sono in linea con le idee e i principi caratteristici del Movimento per la Vita, al fine di poter intavolare un dialogo fecondo.

«Oggi è necessaria una resistenza capace di ridare speranza: voi giovani dovete essere i protagonisti», ha commentato Gigli. Allo stesso tempo «nella società odierna – ha puntualizzato Gigli – dobbiamo essere testimoni credibili: tanto dal lato culturale quanto per quello della testimonianza. Perché una cultura che non dà testimonianza non è credibile: deve essere questo il metodo con cui affrontare il volontariato prolife».

«Vi incoraggio: non disperdete le energie che sono emerse in questo Quarenghi», ha concluso.

Comunicato stampa 27 luglio 2016 – 33° Life Happening “V. Quarenghi”
– Ufficio stampa : Massimo MagliocchettiAndrea Tosini


Diario Quarenghi 2016 “A.A.A. Eroi cercasi: giù la maschera ai falsi miti”:

  • [Intervento di Giuseppe Anzani, magistrato ed editorialista di Avvenire, clicca qui]
  • [Intervento di Paolo Marchionni, bioeticista e vicepresidente di Scienza e Vita, clicca qui]
  • [Intervento di Giuseppe Grande, Vicepresidente MPV e Repsonsabile di SOS Vita, clicca qui]
  • [Intervento di Bruna Rigoni, Vicepresidente MPV, clicca qui]
  • [Intervento di Matteo Cioè, Responsabile Giovani Lazio, clicca qui]
  • [Intervento di Emanuele Petrilli, provobiro MPV italiano e Movit Firenze – Siena, clicca qui]
  • [Intervento di Cristina Forestiero, Insegnante Metodo Billings, e Raffaele Marmo, Movit Firenze – Siena,clicca qui]
  • [Intervento di Carlo Casini, Fondatore e Presidente onorario del Movimento per la Vita, clicca qui]
  • [Intervento dell’Equipe giovani del Movimento per la Vita italiano, clicca qui]
  • [Intervento di Nicola Galizia, giurista del Centro studi Livatino, clicca qui]
  • [Intervento di Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita, clicca qui]