SOS Vita: sostegno e solidarietà da oltre 25 anni

Da oltre 25 anni i volontari dell’emergenza di “SOS Vita” offrono ascolto h24 alle mamme e le famiglie con gravidanze difficili o indesiderate. Il compito fondamentale del servizio è soprattutto quello di offrire sostegno e solidarietà attraverso la rete degli oltre 300 Centri di Aiuto Alla Vita (Cav) distribuiti sul territorio nazionale alle sempre più numerose e diversificate richieste di aiuto.

La rete di Sos Vita si compone di tre servizi essenziali. Il primo consiste nel numero verde 800.813.000, attivo h24, il cui compito fondamentale è quello di fare da ponte tra le richieste di aiuto e i Centri di Aiuto alla Vita più vicini. Grazie al quotidiano servizio di volontari formati per far fronte alle più disparate domande è possibile sostenere concretamente storie di disperazione e sofferenza, al fine di dare speranza e conforto a chi si sente disorientato. Alla base di tutto c’è la consapevolezza che la vita nascente è preziosa e i problemi delle mamme e delle famiglie si possono condividere e vincere insieme.

Il secondo servizio di Sos Vita è quello della mail help@sosvita.it, strumento di allerta della squadra poiché riceve le informazioni dei tentativi di ingresso in chat quando, per diverse ragioni, la chat non è operativa. Il primo operatore disponibile quindi entra in chat e si mette a servizio. La mail è utilizzata anche come strumento di contatto per richieste di aiuto come nel caso di Valeria, nome di fantasia, che inizia la sua corrispondenza preoccupata della salute del suo bambino poiché ha fatto gran uso di alcolici alle feste con amici, quando ancora non sapeva della sua gravidanza ed è spaventata al punto di non sapere cosa fare. Poi tranquillizzata da un medico nostro collaboratore, all’ennesima richiesta scrive: «ho già utilizzato il vostro servizio più volte in quanto mi ha dato tanto sollievo in momenti di ansia e preoccupazione». Oppure Franca, nome di fantasia, che racconta ad una delle volontarie: «Ho da poco subito un Ivg. E questa cosa mi ha fatto star male, in tutti i sensi. Vorrei poter parlare con qualcuno. E vorrei sentire e poi vedere un ginecologo che non abbia tanti pregiudizi su quello che ho fatto e mi possa aiutare ad affrontare tutti i dubbi e i problemi fisici che sto avendo in modo sereno. Purtroppo non vivo bene questa situazione, anzi passo molte notti letteralmente in bianco».

Da alcuni anni, infine, è attiva una chat, ON-life (in http://www.sosvita.it). «Serve per far fronte alle esigenze delle nuove generazioni», spiega Marialuisa Ranallo, responsabile operativa di SOS Vita. Un altro servizio preziosissimo per la rete dei Cav. «In tutte le storie che viviamo nella Chat – spiega Rita, operatrice SOS Vita – notiamo un denominatore comune: la solitudine e il bisogno di essere ascoltate». «Mi stupisce ogni volta notare come si instauri immediatamente una certa confidenza e quanto le ragazze confidino paure, dubbi, sentimenti tanto intimi», racconta Rita, precisando che ogni «Sì alla Vita» di queste donne offre a loro e al bambino l’inizio di tante novità positive.

Massimo Magliocchetti


Pubblicato in Si alla Vita, Gennaio 2019. 

40° Giornata Vita: mobilitare le coscienze per promuovere la vita

Il 4 febbraio in tutta Italia il Popolo della Vita ha festeggiato la 40° Giornata per la Vita. Quest’anno l’importante anniversario ha avuto come titolo «Il Vangelo della vita, gioia per il mondo». Tanti i temi che sono stati messi al centro della giornata che si è articolata su due binari paralleli: riflessione e testimonianza. Continua a leggere

Cav: alternativa credibile all’aborto

3 febbraio 2017 – Per la 40^ Giornata per la Vita con gli amici di Fidene abbiamo scoperto la meritoria esperienza dei Centri di Aiuto alla Vita, veri generatori di speranza per le mamme con gravidanze difficili o indesiderate. Gli 8.301 bambini nati nel 2016 ne sono una concreta testimonianza. Tutti possiamo essere segni di speranza, al di là del Cav: ho proposto di segnare in rubrica il telefono di sosvita (800.813.000) per essere sempre pronti a donare una alternativa a chi è in difficoltà.
Continua il periodo di semina, a testa bassa, con umiltà, consapevoli che non spetta a noi raccogliere i frutti.
Grazie a don Giuseppe Surace per l’invito e ai presenti per lo scambio di esperienze.