Il piccolo embrione che cercava la mamma

In preparazione al triste anniversario dei quarant’anni dall’approvazione della L.194 il Movimento per la Vita esce con due interessanti libri: «Mi chiamo U-Nico» e «Lo scienziato che amava la Vita. Itinerario spirituale con Jérôme Lejeune». Due libri con due target diversi, rispettivamente, per bambini e per un pubblico più maturo.

«Mi chiamo U-Nico» è la storia di Nico, un embrione che compie il suo viaggio verso la nascita impaziente di stringere la sua mamma. Un racconto con testi e immagini può diventare un ottimo modo per trasmettere ai nostri piccoli la bellezza della Vita e il mistero che la avvolge. La versione inglese, dal titolo «Unique», è stata prodotta dalla FIAMC, la Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici, con il contributo dell’Autrice Patricia Diaz e le illustrazioni dalla nota disegnatrice Marietina. Il Movimento per la Vita ha ottenuto la possibilità di tradurlo e diffonderlo in Italia. L’edizione italiana è stata interamente curata dalla redazione della neonata Agenzia Vitanews (www.vitanews.org), grazie al minuzioso lavoro di Elena Lecci, Melissa Maioni e Flavia Magliocchetti.

«Lo scienziato che amava la Vita. Itinerario spirituale con Jérôme Lejeune», tradotto dal francese dalle Suore della Fraternità della S.S. Vergine Maria di Bagnoregio (Viterbo), è stato composto da Aude Dugast, amica della famiglia Lejeune e postulatrice della causa di beatificazione del Fondatore della citogenetica, messo in crisi dalle sue stesse scoperte, quando dovette rendersi conto che la possibilità di diagnosi prenatale non sarebbe stata usata per curare, ma per eliminare i nascituri affetti da malattie cromosomiche. Il libro racconta la storia di Lejeune e le sue scoperte scientifiche, senza tralasciare le dinamiche personali e familiari dello scienziato, fino a proporre al lettore un itinerario spirituale.

Due libri per continuare a promuovere la cultura della vita in un momento di forte attacco contro il concepito e la sua dignità.

Massimo Magliocchetti


M. Magliocchetti,  Il piccolo embrione che cercava la mamma, in Noi Famiglia & Vita – Supplemento di Avvenire, 26 novembre 2017, p. 33

“Papà, come sono nato?”: risponde “U-Nico”

“Papà, ma io come sono nato?”, è una delle classiche domande che i bambini pongono ai propri genitori ad un certo momento della loro esistenza. Spesso è difficile rispondere. Spiegare la meraviglia della vita è sempre un compito arduo. Raccontarlo con una storia e con immagini può essere un ottimo modo per trasmettere ai nostri piccoli la bellezza della Vita e il mistero che la avvolge. Questo è l’obiettivo che il libro dal titolo “Mi chiamo U-Nico” aspira a raggiungere.

La versione inglese, dal titolo “Unique”, è stata prodotta dalla FIAMC, la Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici, con il contributo dell’aturice Patricia Diaz e le illustrazioni dalla nota disegnatrice Marietina. Il Movimento per la Vita ha ottenuto la possibilità di tradurlo e diffonderlo in Italia. L’edizione italiana, dal titolo “Mi chiamo U-Nico” è stata interamente curata dalla redazione della neonata Agenzia Vitanews (www.vitanews.org), grazie al minuzioso lavoro di Elena Lecci, Melissa Maioni e Flavia Magliocchetti.

 Il libro racconta la storia di Nico, una piccolo embrione nato dall’amore dei propri genitori che durante tutta la gravidanza narra il suo viaggio continuo, graduale e orientato al momento della nascita. Speranzoso di riuscire a vedere il volto della propria “mammina” – come ama chiamarla durante il suo racconto – spiega in uno stile agile e comprensibile a tutti le meraviglie della gestazione, con estrema precisione scientifica nonostante il linguaggio puramente divulgativo. Nico durante il suo viaggio comprende di essere “U-Nico” e irripetibile, desiderato e amato dalla sua famiglia. Quella di Nico è la nostra storia. Nico siamo noi.

 La traduzione del libro risponde alla necessità di produrre un valido materiale informativo, rigorosamente corretto dal punto di vista scientifico, che possa diventare un efficace sostegno per le famiglie, docenti ed educatori e tutti coloro che quotidianamente si trovano a dover rispondere alle domande interessate dei bambini. “Mi chiamo U-Nico” è soprattutto finalizzato a contribuire alla diffusione di un’autentica cultura della vita sin dalla tenera età, arginando visioni antropologiche e ideologiche che disorientano i bambini in un’età delicata come quella dei primi anni di vita.

 “Mi chiamo U-Nico” è anzitutto una sfida di cui il Movimento per la Vita italiano vuole continuare a farsi pioniere. Saper argomentare la bellezza e la meraviglia della vita,  a tutti e con tutti. Perché se è vero – anzi verissimo – che ogni vita è degna e va difesa, dobbiamo anche predisporre aggiornati strumenti culturali per ribadire l’importanza di questo messaggio. Come scrive nella prefazione il presidente del Movimento per la Vita italiano, Gian Luigi Gigli, questa sfida vogliamo portarla avanti perché «nessuno come il bambino è in grado di provare stupore di fronte alla meraviglia della vita umana, prima che interessi e deformazioni ideologiche corrompano la semplice e sconvolgente verità della natura».

 Massimo Magliocchetti, Responsabile Agenzia Vitanews


Articolo pubblicato in: M. Magliocchetti, “Papà, come sono nato?”: risponde “U-Nico”, in Si alla Vita, 2/2017, Ottobre 2017, p. 47.