40° Giornata Vita: mobilitare le coscienze per promuovere la vita

Il 4 febbraio in tutta Italia il Popolo della Vita ha festeggiato la 40° Giornata per la Vita. Quest’anno l’importante anniversario ha avuto come titolo «Il Vangelo della vita, gioia per il mondo». Tanti i temi che sono stati messi al centro della giornata che si è articolata su due binari paralleli: riflessione e testimonianza. Continua a leggere “40° Giornata Vita: mobilitare le coscienze per promuovere la vita”

Comunicare un nuovo umanesimo con la pedagogia del dubbio

Rifondare la bioetica per comunicare un nuovo umanesimo.
L’esperienza della rivista “Sì alla Vita”

Premessa. – I mass media parlano di bioetica, dunque i bioeticisti devono interrogarsi sul rapporto tra la loro disciplina e i mass media[1]. Quello della ricerca bioetica e dell’informazione sono diventati due mondi necessariamente complementari, perché se da una parte i mass media non possono ignorare le tematiche bioetiche di forte impatto sociale come, ad esempio, l’aborto e l’eutanasia, al tempo stesso essendo uscite dalla nicchia degli accademici per il loro diretto interesse sull’uomo devono essere correttamente portate a conoscenza di tutti mediante gli strumenti della comunicazione[2]. Dal punto di vista logico sarebbe scorretto interrogarsi su come comunicare la bioetica senza indagare quali debbano essere i pilastri su cui si fonda la bioetica. Tra i tanti contributi offerti dalla dottrina è da considerare positiva, a parer di chi scrive, l’impostazione secondo cui la bioetica deve basarsi e rifondarsi su due elementi essenziali che, in definitiva, sono facce della stessa medaglia: la ragione e l’esperienza del reale[3].

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The Lancet: nel mondo 56 milioni di aborti ogni anno

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) stima 56 milioni di aborti ogni anno, in aumento di 6 milioni rispetto ai dati rilevati negli ultimi decenni del novecento. Un genocidio silenzioso che non indigna i sacerdoti del politicamente corretto. È questo il triste bilancio diffuso dal periodico “The Lancet”[1].Ragionare su questi numeri disarmanti è fondamentale per comprendere appieno la situazione che, in proporzione, viviamo in Italia.

Lo studio: 56 milioni di aborti ogni anno. – L’Oms e il Guttmacher Institute statunitense hanno condotto una ricerca sul numero degli aborti nel mondo dalla quale emergono dati impressionanti. Nello studio pubblicato su “Lancet”, autorevole e prestigiosa rivista scientifica di ambito medico, viene registrato che tra il 2010 e il 2014 sarebbero circa 56 milioni i casi di interruzione di gravidanza ogni anno, una cifra che secondo le proiezioni si stima drammaticamente in crescita. Infatti, a differenza del periodo tra il 1990 e il 1994 è stato registrato un incremento di circa sei milioni di aborti a livello mondiale. Un numero veramente pazzesco equivalente a quasi dieci volte l’Olocausto, circa quanto la popolazione dell’intera Inghilterra. Per rendere ancora meglio la drammaticità di questi dati basta applicare una semplice operazione matematica: 56 milioni di aborti ogni anno, significa 153.424 interruzioni di gravidanza praticate ogni giorno, 6.392 ogni ora e 106 al minuto. Un genocidio silenzioso che difficilmente indigna le manifestazioni o fiaccolate del politicamente corretto. Continua a leggere “The Lancet: nel mondo 56 milioni di aborti ogni anno”