Sepoltura bambini non nati: si del Veneto

Titolo originale:
“Prodotto abortivo”
Lʼantilingua da cancellare

Ha riacceso le polemiche la decisione della Giunta regionale del Veneto di liberalizzare la sepoltura dei bambini non nati indipendentemente dall’età gestazionale. Un risultato ottenuto con il voto di una maggioranza trasversale. Contraria la CGIL che ha definito questa decisione «grave oltre che sbagliata». «Un traguardo importante per le mamme desiderose di ricordare il proprio figlio in un luogo fisico», ha commentato Bruna Rigoni, presidente di Federvita Veneto, ringraziando l’assessore Elena Donazzan. Il Veneto si aggiunge ad altre regioni come Lombardia, Marche, Abruzzo e Campania che, con differenze, prevedono la possibilità di ricordare il proprio bambino mai nato in un luogo preciso. Continua a leggere “Sepoltura bambini non nati: si del Veneto”

Il piccolo embrione che cercava la mamma

In preparazione al triste anniversario dei quarant’anni dall’approvazione della L.194 il Movimento per la Vita esce con due interessanti libri: «Mi chiamo U-Nico» e «Lo scienziato che amava la Vita. Itinerario spirituale con Jérôme Lejeune». Due libri con due target diversi, rispettivamente, per bambini e per un pubblico più maturo.

«Mi chiamo U-Nico» è la storia di Nico, un embrione che compie il suo viaggio verso la nascita impaziente di stringere la sua mamma. Un racconto con testi e immagini può diventare un ottimo modo per trasmettere ai nostri piccoli la bellezza della Vita e il mistero che la avvolge. La versione inglese, dal titolo «Unique», è stata prodotta dalla FIAMC, la Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici, con il contributo dell’Autrice Patricia Diaz e le illustrazioni dalla nota disegnatrice Marietina. Il Movimento per la Vita ha ottenuto la possibilità di tradurlo e diffonderlo in Italia. L’edizione italiana è stata interamente curata dalla redazione della neonata Agenzia Vitanews (www.vitanews.org), grazie al minuzioso lavoro di Elena Lecci, Melissa Maioni e Flavia Magliocchetti. Continua a leggere “Il piccolo embrione che cercava la mamma”

Dat, la legge va avanti. I dubbi restano

L’esame del ddl sulle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) procede a rilento e continua a presentare elementi oscuri che continuano a far discutere. Il testo licenziato dalla Camera lo scorso aprile è al vaglio del Senato mentre continua il braccio di ferro tra le forze politiche. Una pioggia di emendamenti fanno tremare i promotori della legge, tanto da portare alle dimissioni la relatrice De Biasi: una mossa finalizzata ad aggirare gli emendamenti. «I tempi non consentono di proseguire l’esame in commissione», ha dichiarato De Biasi in una nota, «la mia decisione ribadisce ulteriormente l’importanza di approvare una legge rilevante e attesa». Ora la palla passa alla Conferenza dei Capigruppo che deciderà la calendarizzazione in Aula. E mentre 57 sindaci e alcuni Senatori a vita continuano il pressing sui colleghi di Palazzo Madama, lo spettro di fine legislatura trasforma l’iter in una corsa contro il tempo. La partita resta aperta. «Accogliamo positivamente le dimissioni da relatrice di Emilia Grazia De Biasi», hanno ribadito Filomena Gallo e Marco Cappato, segretario e tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, i quali in una nota si sono appellati al Presidente del Senato, Pietro Grasso, affinché «si possa arrivare a una decisione secca». Dura la reazione del fronte contrario alla legge. Il Presidente del Movimento per la Vita, Gian Luigi Gigli, ha definito il passaggio in Aula per aggirare le difficoltà in Commissione «una prova muscolare inaccettabile in una materia così delicata, come confermato dal parere della Commissione Affari Costituzionali». Continua a leggere “Dat, la legge va avanti. I dubbi restano”