Biotestamento: con le Dat si introduce l’eutanasia in Italia

Una delle dichiarazioni che in questi giorni si sente ripetere con più frequenza è che la legge sul biotestamento non introduce l’eutanasia in Italia. Niente di più falso. Infatti è proprio in virtù di questa ipotesi che il fronte contrario alla legge si sta mobilitando per fermare quello che secondo alcuni è un cavallo di Troia per l’eutanasia in Italia.

Cosa dice la legge. – Per capire appieno le motivazioni che spingono i contrari alla legge sulle Disposizioni anticipate di trattamento a denunciare il “rischio eutanasia” è bene rifarsi al testo che attualmente è al vaglio del Senato. Ai sensi dell’art. 1, quinto comma, si prevede che «ogni persona capace di agire ha il diritto di rifiutare, in tutto o in parte, con le stesse forme di cui al comma 4, qualsiasi accertamento diagnostico o trattamento sanitario indicato dal medico per la sua patologia o singoli atti del trattamento stesso». Più avanti si specifica che «ai fini della presente legge, sono considerati trattamenti sanitari la nutrizione artificiale e l’idratazione artificiale, in quanto somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici». In altre parole, la nutrizione e l’alimentazioni assistite (Nia), attraverso lo strumento normativo, vengono indicate come terapie e non come cure, o meglio sostegni minimi vitali quali sono.

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