Vip in difesa del cane Iceberg condannato a morte: nessuno difende il piccolo Charlie Gard

Che il mondo occidentale sia affetto da una crisi di valori senza precedenti e arrivata ad uno stadio terminale è sotto gli occhi di tutti. Oggi ne abbiamo avuto un’altra triste conferma. Mentre il mondo dello spettacolo e della musica accorre per difendere un cane condannato a morte, nessuno dei “Vip” spende una parola per il piccolo Charlie Gard. Un cane, dunque, è più importante di un bambino indifeso?

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La cantante Noemi difende il Cane Iceberg – Fonte: pagina fb ufficiale Noemi

La storia arriva dalla Danimarca, dove un cane di nome Iceberg è stato sottratto al padrone perché ritenuta una razza pericolosa dalla legislazione Breed Specific Leigislation. Dopo una zuffa tra cani, arriva la segnalazione. Le forze dell’ordine prelevano il cane, lo portano in un canile in attesa della soppressione. Parte la battaglia legale del padrone, Giuseppe, un giovane originario di Avellino, sostenuto dall’associazione danese Fair Dog, per salvare la sua Iceberg con la speranza di farle lasciare il Paese e tornare in Italia. Per farlo, però, è necessario che il Ministro alle politiche ambientali e agricole conceda la grazia al cane. E’ stata addirittura avviata una istanza all’ambasciatore danese in Italia affinché interceda presso le autorità di Copenhagen per salvare Iceberg.  Come riportato da Tgcom 24, il mondo dei Vip si è schierato per la vita del cane: alla cantante Noemi, che in un video invita a “non abbandonare Iceberg: riportiamola a casa”, si sono aggiunti anche i colleghi J-Ax, Emma Marrone e Michele Bravi.

Per il piccolo Charlie Gard, il neonato inglese affetto da una rara malattia genetica, sulla cui vita pende un ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, nessuna reazione dal mondo dei Vip. La vita di Charlie è appesa alla decisione dei giudici di Srasburgo, contro il parere dei genitori che vorrebbero trasferirlo negli Stati Uniti per tentare una terapia che solo oltreoceano può garantire al figlio una speranza.  Il mondo dello spettacolo tace, nonostante sia consapevole che la sua portata mediatica ed educativa può avere effetti dirompenti sull’opinione pubblica. Mentre l’associazionismo prolife urla con tutte le forze che non esistono vite indegne di essere vissute sembra essere più importante concentrare gli sforzi sul cane Iceberg.
Trovo tutto questo pazzesco.

Massimo Magliocchetti

 

Un importante incarico a servizio della vita

«”Almeno per qualche tempo.” disse Elrond. “È necessario che la strada sia percorsa, ma sarà molto difficile. Né la forza né la saggezza ci condurrebbero lontano; questo è un cammino che i deboli possono intraprendere con la medesima speranza dei forti. Eppure tale è il corso degli eventi che muovono le ruote del mondo, che sono spesso le piccole mani ad agire per necessità, mentre gli occhi dei grandi sono rivolti altrove» ( Il Signore degli Anelli, Bompiani, p. 454)

Ieri ho ricevuto un incarico molto importante: guidare i giovani romani del Movimento per la Vita. Come dice il saggio Elrond, è necessario intraprendere un cammino che tuttavia sarà difficile. E’ però doveroso, perché gli attentati alla vita umana devono trovare una controffensiva culturale all’altezza e testimoni credibili. Lavorerò in questa di direzione. Non da solo, ma con una «compagnia». Solo insieme si può cambiare il corso della storia: ne vale il futuro dell’uomo.

Massimo Magliocchetti
@MagliocchettiM

Rosario Livatino, il richiamo che porta alla Verità

L’ultima giornata di lavori al Life Happening “V. Quarenghi” di Cetraro (Cosenza), organizzato dal Movimento per la Vita italiano, ha visto l’intervento di Nicola Galizia, giovane avvocato di Roma e membro del Centro Studi “Rosario Livatino”, associazione di giuristi intitolata al giudice siciliano ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990.

Proprio la vita e la testimonianza del «giudice ragazzino» è stata al centro dell’intervento di Galizia, intitolato “Giustizia, legalità e tutela del più debole“.

Temi decisivi, soprattutto per una platea di giovani partecipanti come quella del Life Happening. «Livatino – ha esordito Galizia – diceva che il compimento della giustizia è l’amore; per lui la figura del giudice non doveva essere austera e severa, ma comprensiva e umana». Da ricordare, poi, che Livatino, pur svolgendo una professione a rischio, rifiutò sempre la scorta, e come lui stesso disse a uso tempo in una dichiarazione: «Non voglio che dei padri di famiglia vengano coinvolti nel mio destino, e poi la mafia può anche usare il tritolo». Parole che, come ricordato da Galizia, «suonarono come profetiche, se confrontate con le modalità utilizzate dalla mafia per colpire magistrati come Falcone, Borsellino o Chinnici».

Ma la relazione di Galizia ha avuto anche modo di soffermarsi sul percorso di fede di Livatino: «Ha dovuto passare la sua notte oscura – ha detto –, ma a un certo punto, nella sua vita, hanno cominciato ad emergere delle certezze, un richiamo vero di Qualcuno che non lo stava ingannando. E così, dopo tanto tempo, cercò un accompagnamento spirituale e riprese a fare la comunione». Pur avendo tutto quello che uno potrebbe avere, «Livatino sentì infatti il richiamo di qualcosa che porta alla Verità, quella con la ‘V’ maiuscola».

Comunicato stampa 27 luglio 2016 – 33° Life Happening “V. Quarenghi”
– Ufficio stampa : Massimo MagliocchettiAndrea Tosini


Diario Quarenghi 2016 “A.A.A. Eroi cercasi: giù la maschera ai falsi miti”:

  • [Intervento di Giuseppe Anzani, magistrato ed editorialista di Avvenire, clicca qui]
  • [Intervento di Paolo Marchionni, bioeticista e vicepresidente di Scienza e Vita, clicca qui]
  • [Intervento di Giuseppe Grande, Vicepresidente MPV e Repsonsabile di SOS Vita, clicca qui]
  • [Intervento di Bruna Rigoni, Vicepresidente MPV, clicca qui]
  • [Intervento di Matteo Cioè, Responsabile Giovani Lazio, clicca qui]
  • [Intervento di Emanuele Petrilli, provobiro MPV italiano e Movit Firenze – Siena, clicca qui]
  • [Intervento di Cristina Forestiero, Insegnante Metodo Billings, e Raffaele Marmo, Movit Firenze – Siena,clicca qui]
  • [Intervento di Carlo Casini, Fondatore e Presidente onorario del Movimento per la Vita, clicca qui]
  • [Intervento dell’Equipe giovani del Movimento per la Vita italiano, clicca qui]
  • [Intervento di Nicola Galizia, giurista del Centro studi Livatino, clicca qui]
  • [Intervento di Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita, clicca qui]