Diario Quarenghi 2016 “A.A.A. Eroi cercasi: giù la maschera ai falsi miti”

Dopo una fitta settimana di incontri e confronti, in questo post riporto l’indice di tutti gli incontri.

  • Intervento di Giuseppe Anzani, magistrato ed editorialista di Avvenire, clicca qui
  • Intervento di Paolo Marchionni, bioeticista e vicepresidente di Scienza e Vita, clicca qui
  • Intervento di Giuseppe Grande, Vicepresidente MPV e Repsonsabile di SOS Vita, clicca qui
  • Intervento di Bruna Rigoni, Vicepresidente MPV, clicca qui
  • Intervento di Matteo Cioè, Responsabile Giovani Lazio, clicca qui
  • Intervento di Emanuele Petrilli, provobiro MPV italiano e Movit Firenze – Siena, clicca qui
  • Intervento di Cristina Forestiero, Insegnante Metodo Billings, e Raffaele Marmo, Movit Firenze – Siena, clicca qui
  • Intervento di Carlo Casini, Fondatore e Presidente onorario del Movimento per la Vita, clicca qui
  • Intervento dell’Equipe giovani del Movimento per la Vita italiano, clicca qui
  • Intervento di Nicola Galizia, giurista del Centro studi Livatino, clicca qui
  • Intervento di Gian Luigi Gigli, presidente del Movimento per la Vita, clicca qui

Rosario Livatino, il richiamo che porta alla Verità

L’ultima giornata di lavori al Life Happening “V. Quarenghi” di Cetraro (Cosenza), organizzato dal Movimento per la Vita italiano, ha visto l’intervento di Nicola Galizia, giovane avvocato di Roma e membro del Centro Studi “Rosario Livatino”, associazione di giuristi intitolata al giudice siciliano ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990.

Proprio la vita e la testimonianza del «giudice ragazzino» è stata al centro dell’intervento di Galizia, intitolato “Giustizia, legalità e tutela del più debole“.

Temi decisivi, soprattutto per una platea di giovani partecipanti come quella del Life Happening. «Livatino – ha esordito Galizia – diceva che il compimento della giustizia è l’amore; per lui la figura del giudice non doveva essere austera e severa, ma comprensiva e umana». Da ricordare, poi, che Livatino, pur svolgendo una professione a rischio, rifiutò sempre la scorta, e come lui stesso disse a uso tempo in una dichiarazione: «Non voglio che dei padri di famiglia vengano coinvolti nel mio destino, e poi la mafia può anche usare il tritolo». Parole che, come ricordato da Galizia, «suonarono come profetiche, se confrontate con le modalità utilizzate dalla mafia per colpire magistrati come Falcone, Borsellino o Chinnici».

Ma la relazione di Galizia ha avuto anche modo di soffermarsi sul percorso di fede di Livatino: «Ha dovuto passare la sua notte oscura – ha detto –, ma a un certo punto, nella sua vita, hanno cominciato ad emergere delle certezze, un richiamo vero di Qualcuno che non lo stava ingannando. E così, dopo tanto tempo, cercò un accompagnamento spirituale e riprese a fare la comunione». Pur avendo tutto quello che uno potrebbe avere, «Livatino sentì infatti il richiamo di qualcosa che porta alla Verità, quella con la ‘V’ maiuscola».

Comunicato stampa 27 luglio 2016 – 33° Life Happening “V. Quarenghi”
– Ufficio stampa : Massimo MagliocchettiAndrea Tosini


Diario Quarenghi 2016 “A.A.A. Eroi cercasi: giù la maschera ai falsi miti”:

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  • [Intervento di Paolo Marchionni, bioeticista e vicepresidente di Scienza e Vita, clicca qui]
  • [Intervento di Giuseppe Grande, Vicepresidente MPV e Repsonsabile di SOS Vita, clicca qui]
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  • [Intervento di Matteo Cioè, Responsabile Giovani Lazio, clicca qui]
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Quarenghi 2016, l’Equipe dei giovani si racconta

 

Penultima giornata di lavori al Life Happening “V. Quarenghi” dei giovani del Movimento per la Vita, in programma a Cetraro (Cosenza) fino al 31 luglio. La giornata di ieri, venerdì 29, ha dato ampio spazio alle testimonianze di vita dei componenti dell’équipe giovani del MPV. A ciascuno degli intervenuti è stato chiesto di portare una frase significativa per la propria esperienza umana, di amicizia e di volontariato. Un mosaico di storie differenti, tutte accomunate da una forte determinazione nella difesa della vita umana e dalla certezza di svolgere qualcosa di importante, di ‘eroico’, per richiamare il titolo della manifestazione di quest’anno (“AAA Eroi cercasi).

Per Emanuele Petrilli, uno dei “veterani” del gruppo giovani, «il MPV mi ha dato un nuovo modo di pensare, di vivere e di pormi di fronte al mondo», ed è certamente per questo che «quando la magia del Quarenghi finisce, si deve andare avanti anche con le amarezze della vita». Giuseppe Grande, che ricopre anche la carica di vicepresidente del Movimento per la Vita, si è soffermato sulla necessità di «Amare, difendere e servire la vita, ogni vita umana». Necessità confermata anche da Mariantonietta Di Palma, per la quale «la differenza che possiamo fare nel volontariato per la vita è l’ascolto e l’accoglienza, fino a rendere la donna un’eroina capace di accogliere e amare il suo bambino». Un impegno che per Francesco Contigiani, del MPV dell’Umbria, va preso «con cuore e fantasia». Matteo Cioè, responsabile giovani del Lazio, spiega l’ottica in cui il giovane prolife dovrebbe vivere il suo impegno al servizio della ‪vita con una celebre frase di Gandalf, personaggio della saga de “Il Signore degli anelli”: «non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare». Per Piergiorgio Dellagiulia, insegnante di Religione, è invece importante ricordare che «si può spendere qualcosa per gli altri solo se si ritiene che quello che si vive sia davvero importante, ecco perché per lavorare per gli altri serve prima saper lavorare su se stessi». Tanta umiltà, dunque, perché, per Daniela Sensini, content editor in una società di formazione aziendale, «è proprio quando ci sentiamo più poveri che la vita, come una madre, cuce per noi il vestito più bello».

Comunicato stampa 27 luglio 2016 – 33° Life Happening “V. Quarenghi”
– Ufficio stampa : Massimo MagliocchettiAndrea Tosini


Diario Quarenghi 2016 “A.A.A. Eroi cercasi: giù la maschera ai falsi miti”:

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