Radicali all’attacco su obiezione di coscienza: i dati li smentiscono

Continuano le pressioni dei radicali sul tema dell’obiezione di coscienza dei medici nei confronti dell’aborto. I dati diffusi dal Ministero della Salute smentiscono, ancora una volta, la presunta emergenza denunciata dai radicali. Ecco i dati.

In occasione della polemica sollevata dai Radicali riguardo la mancata presentazione secondo i termini di legge della Relazione ministeriale sull’attuazione della L.194 in tema di aborto, non è mancata la solita criminalizzazione dei medici obiettori di coscienza. Una storia già vista che continua da quarant’anni, ma che nell’ultimo periodo si sta facendo sempre più accesa e vigorosa.

Il fatto. Il Ministro Lorenzin non presenta la relazione in tempo. – A norma dell’art. 16 della L. 194/78 entro il mese di febbraio il Ministro della Sanità presenta al Parlamento una relazione sull’attuazione della legge e dei suoi effetti, anche in riferimento al problema della prevenzione.

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