Fecondazione assistita: sì alla selezione degli embrioni. Gigli: «avanza cultura dello scarto»

la Consulta ha eliminato il divieto di selezione degli embrioni cancellando la relativa sanzione penale originariamente prevista. Questa decisione apre, seppur indirettamente, a una forma di eugenetica indiretta, una pratica disumana oltre che completamente ingiusta e antigiuridica.

(Articolo Pubblicato su “La Voce della Vita”,
ed. Dicembre 2015 – il notiziario del Cav Roma Talenti)

Künstliche Befruchtung einer Eizelle -  In-vitro-Fertilisation

La Corte Costituzionale con la sentenza n. 229/2015 torna a giudicare la L.40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita (PMA). È stato dichiarato incostituzionale l’art. 13, comma 3, lett. B della suddetta legge nella parte in cui vietava la condotta selettiva del sanitario volta esclusivamente ad evitare il trasferimento nell’utero della donna di embrioni che, dalla diagnosi preimpianto, siano risultati affetti da malattie genetiche trasmissibili accertate dalle strutture pubbliche. In altre parole, con tale declaratoria di incostituzionalità la Consulta ha eliminato il divieto di selezione degli embrioni cancellando la relativa sanzione penale originariamente prevista. Questa decisione apre, seppur indirettamente, a una forma di eugenetica indiretta, una pratica disumana oltre che completamente ingiusta e antigiuridica.
Continua a leggere “Fecondazione assistita: sì alla selezione degli embrioni. Gigli: «avanza cultura dello scarto»”