I grandi anniversari del 2018: dalla 194 all’Humanae Vitae di Paolo VI

Il 2018 è sicuramente un anno importante. Tanti sono gli anniversari che riportano alla mente fatti, personaggi, idee che hanno scritto la storia che oggi siamo chiamati a osservare, studiare, capire e su cui fare un serio discernimento per organizzare strategicamente le mosse per il futuro. Per il “popolo della Vita” il 2018 è un anno molto particolare. Ma può essere anche un punto di svolta. Per rinnovare il vigore fisico e intellettuale utile a non smettere di ribadire la dignità del bambino non ancora nato, colui che dal concepimento è “uno di noi”. E sono proprio alcuni di questi anniversari che vale la pena ricordare. Continua a leggere

I Cav in Italia: dopo quarant’anni oltre 190.000 bambini aiutati a nascere

«Ti garantisco che tra dieci anni grazie ai radicali e ai laici non sentirai più parlare del dramma dell’aborto». Così Marco Pannella, storico leader dei Radicali, rispondeva a Carlo Casini in un dibattito sul referendum sull’aborto che in quegli anni stava per essere votato[1]. Era l’autunno del 1980 e durante la trasmissione «Ping-pong», diretta da Bruno Vespa, si alternavano le ragioni riguardo le richieste di referendum sull’aborto proposte dai Radicali, da una parte, e dal Movimento per la Vita, dall’altra. Dopo quarant’anni il tema dell’aborto non è scomparso, anzi. Ancor prima della legge sull’aborto del 1978, l’intuizione dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav) aveva compreso la necessità di offrire riposte concrete ad una domanda allora, come oggi, attuale: come far fronte ad una gravidanza difficile o indesiderata? Continua a leggere

Radicali all’attacco su obiezione di coscienza: i dati li smentiscono

In occasione della polemica sollevata dai Radicali riguardo la mancata presentazione secondo i termini di legge della Relazione ministeriale sull’attuazione della L.194 in tema di aborto, non è mancata la solita criminalizzazione dei medici obiettori di coscienza. Una storia già vista che continua da quarant’anni, ma che nell’ultimo periodo si sta facendo sempre più accesa e vigorosa.

Il fatto. Il Ministro Lorenzin non presenta la relazione in tempo. – A norma dell’art. 16 della L. 194/78 entro il mese di febbraio il Ministro della Sanità presenta al Parlamento una relazione sull’attuazione della legge e dei suoi effetti, anche in riferimento al problema della prevenzione.

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