I Cav in Italia: dopo quarant’anni oltre 190.000 bambini aiutati a nascere

«Ti garantisco che tra dieci anni grazie ai radicali e ai laici non sentirai più parlare del dramma dell’aborto». Così Marco Pannella, storico leader dei Radicali, rispondeva a Carlo Casini in un dibattito sul referendum sull’aborto che in quegli anni stava per essere votato[1]. Era l’autunno del 1980 e durante la trasmissione «Ping-pong», diretta da Bruno Vespa, si alternavano le ragioni riguardo le richieste di referendum sull’aborto proposte dai Radicali, da una parte, e dal Movimento per la Vita, dall’altra. Dopo quarant’anni il tema dell’aborto non è scomparso, anzi. Ancor prima della legge sull’aborto del 1978, l’intuizione dei Centri di Aiuto alla Vita (Cav) aveva compreso la necessità di offrire riposte concrete ad una domanda allora, come oggi, attuale: come far fronte ad una gravidanza difficile o indesiderata? Continua a leggere “I Cav in Italia: dopo quarant’anni oltre 190.000 bambini aiutati a nascere”

Radicali all’attacco su obiezione di coscienza: i dati li smentiscono

In occasione della polemica sollevata dai Radicali riguardo la mancata presentazione secondo i termini di legge della Relazione ministeriale sull’attuazione della L.194 in tema di aborto, non è mancata la solita criminalizzazione dei medici obiettori di coscienza. Una storia già vista che continua da quarant’anni, ma che nell’ultimo periodo si sta facendo sempre più accesa e vigorosa.

Il fatto. Il Ministro Lorenzin non presenta la relazione in tempo. – A norma dell’art. 16 della L. 194/78 entro il mese di febbraio il Ministro della Sanità presenta al Parlamento una relazione sull’attuazione della legge e dei suoi effetti, anche in riferimento al problema della prevenzione.

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Il biotestamento è legge: quale reazione dal mondo prolife?

«Riconosciamo che sul terreno politico abbiamo perduto: non è questo un segno che abbiamo fatto male; è solo il segno che non avevamo la forza o arte pari a guadagnarci la vittoria. Ma è vile chi è convinto delle proprie idee e abbandona il campo per debolezza o mancanza di fiducia. Bastano i pochi che abbiano fiducia, pazienza e costanza; anzitutto la fiducia». Così scriveva Luigi Sturzo il 18 gennaio 1926 durante il suo esilio. Parole che oggi tornano attuali se pensiamo al fatto che, nonostante tutti gli sforzi possibili, fuori e dentro i palazzi delle istituzioni, quella che il Movimento per la Vita (Mpv) ha bollato da subito come proposta di legge «ingiusta e pericolosa» oggi è legge dello Stato: il biotestamento, ossia l’«eutanasia all’italiana».

I numeri in Parlamento: eclissi della ragione. – Licenziata alla Camera dei Deputati il 20 aprile 2017 con 326 voti favorevoli, 37 voti contrari e 4 astenuti, la legge sul biotestamento al Senato è passata con 180 voti a favore, 71 contrari e 6 astensioni il 14 dicembre dello stesso anno. Continua a leggere “Il biotestamento è legge: quale reazione dal mondo prolife?”