Seppellimento bambini non nati: due annotazioni ai deliri della CGIL

Grazie al voto di una maggioranza trasversale la Giunta regionale del Veneto ha varato una norma che permette la sepoltura dei bambini non nati indipendentemente dall’età di gestazione. Aspre polemiche si sono levate dalla CGIL che, definendo questa decisione «grave oltre che sbagliata», ritiene che coloro che vivono la drammatica esperienza di un aborto hanno «il diritto di scegliere senza costrizioni esterne, come prevede la legge 194». Un plauso all’iniziativa è arrivato da Federvita Veneto: «Un traguardo importante per le mamme desiderose di ricordare il proprio figlio in un luogo fisico», ha commentato Bruna Rigoni in una nota.

Due piccole annotazioni sulla reazione della CGIL. – Pur facendo molta fatica a comprendere la competenza della CGIL in tema di seppellimento di bambini non nati, proprio non si comprende il riferimento alla legge 194. Ad onor del vero, la legge in questione nulla dice in merito a questa tematica. È un commento del tutto falso e infondato. Non vi è nessun contrasto con la legge 194 nel ricordare il valore umano del bambino non nato. Read more

Sepoltura bambini non nati: si del Veneto

Titolo originale:
“Prodotto abortivo”
Lʼantilingua da cancellare

Ha riacceso le polemiche la decisione della Giunta regionale del Veneto di liberalizzare la sepoltura dei bambini non nati indipendentemente dall’età gestazionale. Un risultato ottenuto con il voto di una maggioranza trasversale. Contraria la CGIL che ha definito questa decisione «grave oltre che sbagliata». «Un traguardo importante per le mamme desiderose di ricordare il proprio figlio in un luogo fisico», ha commentato Bruna Rigoni, presidente di Federvita Veneto, ringraziando l’assessore Elena Donazzan. Il Veneto si aggiunge ad altre regioni come Lombardia, Marche, Abruzzo e Campania che, con differenze, prevedono la possibilità di ricordare il proprio bambino mai nato in un luogo preciso. Read more